Nel gennaio 2004 è stata approvata dal Parlamento la legge Stanca che consente ai disabili l'accessibilità alle nuove tecnologie digitali ed informatiche, Internet compreso.
Tra le altre cose, tale legge prevede che i siti della pubblica amministrazione debbano essere costruiti secondo i criteri di accessibilità previsti dal
W3C. E' apparso subito evidente che la scuola, proprio in quanto agenzia educativa al servizio di tutti, non poteva
non essere chiamata in causa da questa "pacifica rivoluzione".
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E' pure comprensibile come questa novità abbia gettato nello sconforto molti volenterosi webmaster dei siti scolastici (tra cui la scrivente...): addio filmati flash, animazioni, layout complessi con tabelle extranidificate...addio combinazioni ardite di sfondi e colori...
Il panorama che si profilava era di un grigiore avvilente. Accessibilità = negazione della creatività sul web?
Per fortuna nell'oceano di internet si è fatta avanti una zattera di salvataggio...anzi un veliero, con tutte le vele spiegate...
Porte Aperte sul web , la cui forza sta in un volenteroso equipaggio in continua crescita numerica...
Leggendo i vari manuali, i consigli, le testimonianze di colleghi, studiando approfondendo con i vari link, io mi sono resa conto (e molti altri come me) di alcune verità importanti (e confortanti):